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recensioni

La melodia del cuore

Recensioni stilate sulla raccolta di poesie :

Cav. Vincenzo A. Ruperto di Vibo Valentia - poeta, appassionato d'arte, letterato, politologo

Ho letto le sue poesie, uno specchio della sua sensibilità interiore verso il bello, con qualche bianca nuvola che rende più suggestivo l'azzurro del cielo. Ho letto e guardato la sua immagine nella foto, nel volto, nel suo volto si legge tutto, è il vero specchio del suo essere interiore. Poesia e pittura, amore per il bello che sprigiona molteplici altre scintille d'amore. Leggendo le poesie di Carla C, pigliavo qualche appunto dettato dalla mia fantasia di grande sognatore (questo si, lo riconosco), immaginavo Carla come fosse in compagnia di un compagno (il suo talento, tanto per intenderci) nella penombra di una stanza...


Il tuo sguardo s'incrocia col suo,
sono i silenzi parole e musica
d'un canto d'amore,
melodia che giunge dal cuore;
nella penombra dolce l'ascolti,
nella mente vi è un cielo sereno,
non più piogge o tempeste in arrivo.
Arriva la notte e col buio ti copre,
sono i tuoi sogni
come uccelli che volano
per raggiungere terre lontane,
dove bellezze ammirare
con la melodia che il cuore può dare.
Cav. Ruperto
25 marzo 2017


- Adalgisa Licastro - poetessa, scrittrice saggista, critico letterario, recensione pubblicata sul periodico dell'accademia internazionale Il Convivio, n. 60 gennaio-marzo 2015-pag. 82
Quando la poesia incontra la pittura, iridescenti pennellate colorano le emozioni la mente e l'anima di chi s'imbatte in entrambe. La nostra Carla Colombo, poetessa e scrittrice, realizza il legame fra arti figurative e produzione letteraria e, dimostrando che poesia e pittura traggono linfa artistica l'una dall'altra, ripropone un tema dibattuto in tempi antichissimi e ancora oggi oggetto di opinioni contrastanti. Io non conosco la nostra poetessa come pittrice, la leggo la sua poesia che sa di cieli azzurri, di pensieri lieti e ameni, ma anche di profonde malinconie e di velati abbandoni. Il tono dolce e pacato che pervade ogni singola poesia non ha note disperate, ma esprime un'accettazione serena di un' ineluttabile realtà. Cogli con fiducia /il raggio di un sole cocente / e non cercare la nota stonata / di una melodia / che non conosciamo.
La presenza della persona amata a cui la poetessa rivolge i suoi pensieri, è racchiusa nei suoi versi spesso soffusi di rimpianto e immersi nel languore dolce e struggente dei ricordi ore/ e tienimi la mano.Ferma i pensieri stanotte / non volare via / ti farò compagnia se vuoi / … Riposa un attimo il tuo cuore/ e tienimi la mano.
Nell'evocare gli affetti perduti, la Colombo, ormai donna, torna bambina e guarda col "naso in su" il "bianco candore" delle nuvole, ammaliata dal loro incanto, a inglobata in una nuova, triste realtà. Chi come la nostra poetessa non ha vissuto la nostalgia della contemplazione del cielo con lo stupore fanciullesco di un gioco?
Il lettore de "La melodia del cuore" ritrova le Sue emozioni e, inconsapevolmente, vive il confronto con il Suo presente, spesso assai lontano dalle primitive aspettative di vita. Con "L'arcobaleno dai dieci colori" la Colombo pittrice prevale sulla poetessa che, cogliendo il magico gioco di luci, traduce in versi tanto splendore e recita : corro sui prati color verde primavera/odorosi d'erba tenera/ e raccolgo a frotte il violetto di fiori appena spuntati.
La poesia della nostra autrice dà serenità all'animo turbato che trova ne "La melodia del cuore" il giusto equilibrio tra quel che manca e quel che possiede. Ancora una volta è la bellezza della natura amica con i suoi: fiori arancioni … e gialli/ e rossi / e viola / e azzurri /… ad offrire al lettore la possibilità di un riscatto nella turbolenza della quotidianità. Vorrei che chi legge potesse esprimere il suo grazie alla nostra poetessa per averlo ricondotto dolcemente verso antiche emozioni, amori vissuti, mai dimenticati.
Io ho la fortuna di far sentire il mio plauso.

- Gabriella Callegari - direttore periodico culturale "Pickwick" dell'ononimo circolo culturale a seguito serata con il poeta presso la sede del circolo a Besana Brianza e pubblicata sul periodico mese di dicembre 2013.

.... /introduzione dell'articolo di Franca Oberti/
Così Franca ha introdotto l'amica Carla Colombo presentandone il libro di poesie ai soci del giovedì.
Né è scaturita una piacevole serata nella quale , attraverso letture e commenti, sono emersi i sentimenti, i ricordi, le emozioni che anni addietro Carla aveva tradotto in colori utilizzando diverse tecniche espressive e adesso, invece, ha trasforato in poesie servendosi soltando delle parole.
Paroche che dipingo i bagliori el cuore quado vuole guardare al passato, parole ancora impregnate di commozione quando nel succedersi nel ritmo poetico, si trasformano in abbraccio verso i suoi cari, perchè come confessa Carla, "Questa raccolta è il saldo di un debito verso i miei affetti". Tanto per farle incidere nella premessa al libro:
"... se nella mia pittura i colori sono "i pensieri della mia mente", queste mi liriche sono semplicemente "le melodie del mio cuore" ...


- Luca Iovine - maestro scultore di Napoli
le tue poesie sincere hanno la stessa luce dei tuoi dipinti. Quella che preferisco è "... e sogno" in quanto rispecchia il tuo carattere radioso, fiducioso e propenso al bene altrui.

-
Dott. Tito Cauchi - presidente del premio nazionale nazionale 2013 Leandro POLVERINI con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura della città di Anzio, nel quale la raccolta ha ottenuto il IV PREMIO ASSOLUTO su 133 volumi pervenuti con la seguente motivazione :
La raccolta riverbera una costante spinta verso spaccati poetici, che ispirano curiosità di vedere e di sentire pienamente i nodi preziosissimi e liquidi del disincanto, veicolando sensazioni ed emozioni mediante versi fluidi, liberi, sciolti da ogni vincolo metrico, moderni nella forma, talvolta addirittura in azzardo innovativo, cantati nell'autentica melodia del cuore. Una silloge modulata da un estro impressionista fertile e preziosaente fantasioso.
Il presidente della giuria
Tito Cauchi


- Alessandro Montalto - poeta, letterato, storico di Adrano (CT) - maggio 013
"La melodia del cuore",
il vigoroso battito del sentire.

Leggere "La melodia del cuore" di Carla Colombo (Book Sprint Edizioni) è voler vivere un'esperienza "di ritorno". Un "ritorno" da intendersi in maniera duplice. Sì …, perché, se, da un lato, il lettore, amante della poesia, tende a "ritornare" sulle pagine della silloge (io, l'ho fatto più volte e mi è davvero piaciuto), dall'altro, "torna" e "ritorna" sul proprio trascorso, dal momento in cui l'autrice propone, "melodiosamente", strumenti descrittivi e chiavi di (ri)lettura che evocano, dall'inconscio di ognuno e invocano da quelle che sono le "emozioni collettive", un risveglio di quanto, magari, è stato sepolto o polverizzato nel dimenticatoio dell'Essere.
Carla Colombo è un'autrice (e un'artista) a tutto tondo. Fra le sue righe, scorgo la cultura "naif" e la semplicità sintetica che si alterna, senza contraddizione, al particolare denso e concentrato.
Colori, suoni, sapori, olezzi e percezioni tattili, sono (ri)proposti al lettore. Basti leggere con meticolosità e ci si intinge di sensazioni colorate, quasi come immergersi in uno dei suoi quadri ad olio.
Si (inter)pone fra le diversificate espressioni artistiche del suo vissuto, allo scopo di divenire, progressivamente, egli stessa, fautrice di un percepire e un manifestare ciò che è l'Arte, ma senza relativizzare tutto ciò che coniano i suoi analoghi di riferimento: è il caso della composizione, "Merletti di sogno", dedicata alle sculture - merletto dello scultore Antonino Leone e della lirica poetica, "Le calle di Silvia", dedicata alle calle pittoriche dell'amica artista Silvia Di Domenico, oppure, della poesia "Domenica pomeriggio" e, ancora, ne "La foglia". In queste, percepisce il palese, capta il quasi impercettibile, lo fa suo e lo manifesta riesumando ciò che dal subconscio traspare.
Altre immagini, scagliate sul bianco della pagina dall'autrice, sono, sì, le consuete figure del quotidiano (la madre, il padre e gli affetti che non ci sono più, i colleghi di lavoro, la figlia Elisa, il figlio Massimo), ma, ora, incorniciate da un tempo e uno spazio che furono suoi e ben circoscritte da dettagli mnemonici irremovibili, e, ora, condotte all'apoteosi, quasi divinizzante, di chi ha vissuto "l'altro" e/o "l'altra" da figlia, amica e madre; volti della medesima poliedrica identità rinnovata da un percepire catartico crescente.
M'inchino al suo veder l'Adda come una "musa ispiratrice" per i suoi pennelli: in pochissimi, oggi, attingono da Madre Natura in maniera così ontica.
Le affinità analogiche non mancano e sono seriamente ingentilite dalla sua penna. Fra tutte, non posso non menzionare quella della "rosa eterna" - "figura materna" che è davvero un esemplare tocco di raffinatezza: una vita, a tappe scandite, che scorre, come fosse una pellicola, tutt'altro che alla moviola e che, una "carezza" o, forse, la sua onirica ambizione, demarca dal reale. In questa ("La rosa eterna"), come in altre sue composizioni, la mia psiche, da libero lettore, riconosce una così tale effervescente freschezza d'animo che, ad esser sincero, "pagherei in oro" pur di poterla far mia.
Complimenti e, dopo aver dispiegato le ali come già hai fatto, fa sì che battano sempre più per poter osservare l'orizzonte da ben altre angolazioni prospettiche.

Alessandro Montalto
maggio 2013


- Franca Oberti - poetessa/letterata e tanto altro ancora ... di Calco (LC) - marzo 2013
CARLA COLOMBO, "La melodia del cuore", Ed. BOOK Sprint, 2012
Chi si muove nell'arte ha potenziali che rivela lentamente, ma quando diventa palese, è come il getto dirompente di un ruscello che ritorna in vita dopo un temporale.
Carla è un'ottima pittrice, coi colori sa ridipingere il mondo grigio in cui viviamo e ci regala scorci e panorami che rallegrano tutti i sensi.
E mentre ci perdiamo nelle sue macchie colorate che rivelano i pensieri e le emozioni, ecco che ci dona anche le parole e attraverso le sue poesie, viviamo le immagini che dipinge nero su bianco.
Sono canti melanconici, ricordi in versi che la riportano all'infanzia, alle persone amate che il tempo le ha rubato. Non è avara di sentimenti, Carla, e ce li esterna in ogni poesia, riconducendo il lettore al suo passato, condividendo le antiche sensazioni e rivivendo le emozioni che accomunano tanti di noi.
Rende poetico anche il congedo dal lavoro; dedica ai colleghi una breve lirica che lascerà ancora più un segno della sua assenza, certamente più di una scrivania vuota.
Ma il suo legame con la natura tracima ovunque e travolge con le descrizioni dei tanti, piccoli momenti che lei vive nel suo ambiente e quello che per alcuni è una normale giornata, diventa per Carla un autentico viaggio nell'inconscio, nel conscio e nell'amore per ciò che da sempre la circonda. Non c'è nulla di banale nei suoi versi, nulla che non sia sempre originale, pur nella normalità di una brumosa giornata brianzola.
Un libro che merita più di una rilettura, una piccola goccia di sole nelle nebbie lombarde.

Franca Oberti
marzo 2013



dott.ssa Maria Scalisi di Roma - gennaio 2013
Maria Scalisi, La melodia del cuore: una "pinacoteca" di Amore e di Bellezza
Carla Colombo è nata e risiede ad Imbersago (Lecco) nel cuore della verde Brianza. Ella ha fatto della sua vita "Arte e Bellezza". Pittrice di grande talento, per l'alto valore artistico delle sue opere pittoriche e poetiche, ha ricevuto e continua a ricevere notevoli e numerosi riconoscimenti. Nel 2012 nasce la sua prima e ricca antologia di poesie, raccolte sotto il titolo di "La melodia del cuore", in cui l'Autrice racconta la sua parte più intima in modo semplice, delicato, quasi come un sussurro.
Le immagini della natura incorniciano e allo stesso tempo fanno da sfondo ai suoi componimenti, che sgorgano con semplicità dal suo cuore di "Artista". In tali immagini l'Autrice sa evocare un oltre che le supera. Ogni segno della natura si traduce, nella poesia di Carla, in "simbolo" e più precisamente nel simbolo di quei sentimenti di un'anima che gioisce, che ama, che soffre, che vive, ma soprattutto che mantiene viva ed alta la "luce della Speranza", che guida il cammino di ogni essere umano, che ormai è sulla strada della verità, della bontà e della bellezza del suo essere, del suo esserci.
Commuove l'infinita dolcezza della sua lirica, che si fa i n c o n s a p e v o l m e n t e "Cantico delle Creature" e lode a Colui che fatto belle tutte le cose. Canto, incanto ed estasi s'intrecciano vicendevolmente in un "abbraccio amoroso", riproducendo tra una sorta di realtà e sogno "calde visioni" dell'anima, che sanno far ritrovare la "melodia del cuore", attraverso l'ampio respiro dell'Assoluto. Ogni poesia permette e favorisce una grande "immedesimazione" da parte di qualsivoglia lettore, che non può non ritrovare immagini di "identificazione" nei soggetti e nelle tematiche ideate. L'antologia di poesie di Carla Colombo, in definitiva, è una piccola-grande "pinacoteca d'amore", in cui passano movimentati, in rassegna, i "quadri dell'anima" dell'Autrice stessa, che racconta ed ama raccontare i suoi sentimenti, le sue emozioni, i suoi valori più radicati, usando bene i "colori della vita" e "dipingendo la realtà" interpretata da Carla nel modo di chi sa guardare dalla "finestra del proprio cuore".
I temi affrontati sono: l'innocenza, l'esperienza, l'amicizia, l'amore, la passione, il desiderio, la ricerca, la natura, la presenza di Dio, la vita, le piccole cose di ogni giorno, i successi, le delusioni, gli ostacoli, le sofferenze, il dolore. In breve, questa raccolta di poesie è come un diario in cui il quotidiano si tinge di diversi colori, si tinge di rosa, di celeste, di giallo, di arancione, di rosso, di nero, di bianco, di verde, di azzurro... L'effetto è vivace e policromo e stimola continuamente l'attenzione, la sensibilità e l'intelligenza dei lettori.
La poesia di Carla è come un seme, che racchiude l'irresistibile fascino dell'attesa nella speranza. È come un piccolo seme che cresce senza far rumore, quasi in "punta di piedi", senza che nessuno lo veda...un seme che però, un giorno, inaspettatamente, viene alla luce e produce frutti capaci di indurre al senso dello stupore, della bontà, della bellezza, del meraviglioso in ordine alla realtà creata: il cielo, la terra, il mare, il vento, il fuoco, il sole, gli alberi, gli animali, ogni elemento descritto, anche il più semplice, è motivo per trascendersi in ben altri orizzonti, gli orizzonti dello Spirito, di un'intelligenza e di una volontà che si stupisce e viene pervasa, godendone, dall'Incomparabile Bellezza.
Il filo logico-conduttore che caratterizza la lirica della poetessa di Imbersago si può e si deve individuare nel tema della "Speranza". Emerge costantemente la "speranza sempre accesa", nonostante i desolanti momenti in cui anche la Bellezza tace, come nel momento in cui la poetessa subisce la grave ed insostituibile perdita della sua amatissima madre, di Colei che l'ha concepita ed educata alla Bellezza. Il dolore è quasi insostenibile, ma il filo della vita non è stato spezzato. Alla madre Carla dedica la poesia "Non ti ritroverò nel mio Natale", commovente, tragica, speranzosa.
Il celebre poeta Francesco Baldassi, nella postfazione al volume, così si è espresso su Carla Colombo: "possiede il dono della spontaneità e del meraviglioso. Infatti la sua è parola che nomina le cose e le emozioni, le quali affiorano dall'interiorità, e colmano la sua fantasia creatrice, che chiama e descrive il mondo, manifestando lo stupore avvolgente di esse e della stessa esistenza, nella sua essenzialità (...) questa poesia tende, come istanza prioritaria, alla espressione di un mondo interiore, ricco di intuizioni ed eventi, come in un diario quotidiano, volto allo scorrere della propria esistenza ed alle articolazioni di uno spirito legato alla affermazione della bellezza e dell'autenticità delle cose e del loro valore. È quanto ci avvince e ci lega al mondo di Carla Colombo, nel nostro bisogno di verità".
Il segreto della riuscita di questa antologia di poesie è la "chiave di lettura" offerta: una proposta "estetica" che s'incarna come in un segreto, il segreto di una riuscita "spirituale", "morale", con la quale si è aiutati, in definitiva, a coltivare, maturare, sviluppare una spiritualità forte, nuova e concreta. Emerge, così, la forza della riflessione, il soffio contemplativo e la sensibilità artistica e mistica di Carla, che permette ad ogni lettore di avvicinarsi alle radici dell'Interiorità, offrendo sentieri di riflessione infiniti, originali, belli sui variegati aspetti della nostra esistenza.

In Carla la "penna" diviene "pennello" e nel suo "quadro della vita" si baciano per sempre il cielo e la terra: è in questo bacio che si può udire l'armoniosa ed inconfondibile "melodia del cuore".


- COMMENTI E RECENSIONI VARIE di amici lettori sul mio blog - VETRINA DEL MESE DI DICEMBRE
http://lavostraarte.blogspot.it/2012/11/la-melodia-del-cuore.html
con documentazione varia (e con assegnazione premio)
- dott.ssa Marina Salomone di Modena - dicembre 2012
Durante la mia breve vacanza una delle due letture che mi hanno entusiasmato e che consiglio con entusiasmo a tutti voi,
La melodia del cuore di Carla Colombo
una raccolta di poesie. Per chi ha potuto vedere le sue opere pittoriche questo libro è un passo in più a meglio comprenderle...oserei dire l'espressione in parole di qualcosa di ineffabile (quindi una ben riuscita acrobazia). Per chi non le avesse invece mai viste non posso che dire "E che aspettate? sbrigatevi non sapete cosa vi siete persi fino ad ora!!!"

- Prof. Alfio Scalisi- di Adrano
Recensioni "Un'artista a tutto tondo" sulla mia poesia " Il vestito rosa" pubblicata sul periodico culturale Bloc Notes di Adrano - ottobre 2012 cliccare sulla scritta

- Pino Palumbo, poeta di Torino - 7 novembre 2012

E' stato come bere un bicchierone di acqua tonica ghiacciata in un caldo giorno d'estate o come una calda tazza di te alla vaniglia in un freddo e piovoso giorno autunnale...in ogni caso..."corroborante" per lo spirito...
Gli ingredienti, i miei ingredienti, ci sono tutti: musicalità, sentimento, colori, passioni, nostalgia,melanconia, ricordi...vita!
In questa raccolta sono tutti ben espressi, con delicatezza e rispettosità delle emozioni.
La musicalità dei versi è piacevole in ogni rima e per ogni sentimento espresso, si ha la sensazione di viverlo con Carla, trasportati all'interno delle sue emozioni.
Dà pennellate di colore all'anima del lettore spargendo ora brune tonalità quando narra di tramonti, ora accese sfumature di gialli di sole, verdi di prati, azzurri di cieli, rosa di abiti di fanciullezza... quando scrive di giovane età
continua a leggere (clicca)

All'uscita della raccolta (ottobre 2012) :

Francesco Baldassi - poeta di Roma ed autore della postafazione
Gent.ma Carla, condivido i tuoi sentimenti per la nascita di una nuova testimonianza nella affermazione: del cuore, della mente, della creazione a testimonianza della bellezza, che hai così intensamente espressa nella tua arte pittorica.
auspico per il tuo libro la meritata affermazione, e il tuo consolidamento anche in questa espresssione artistica così prossima alla tua pittura.
ciao!
Francesco baldassi.
10 ttobre 2012

Pino Palumbo - poeta di Torino
Ciao Carla
volevo esprimerti in modo personale e diretto i miei rallegramenti per la tua raccolta!
Ce l'hai fatta allora....complimenti!Sono davvero felice per te e spero di vederlo in molte vetrine e su tanti scaffali. Guarda che non era solo spubblicità gratuita...Te ne ordino davvero una copia con entusiasmo e curiosità!..e con dedica ovviamente! .
Pino Palumbo
15 ottobre 2012

Filippo Chisari - poeta di Catania
L'immaginavo questo tuo essere artista,si l'immaginavo proprio così,come un artista del passato,in veste moderna,come la grande poetessa Gaspara Stampa.Il tuo essere artista,si completa con l'immagine, e il disegno, accompagnando sensazioni uniche al tuo essere ciò, per tutto questo avvolta in quel'alone che funziona come mistero,per appunto la melodia del cuore che, come TU sai bene esprimere, rende unica la donna che c'è in Te. Complimenti.
Filippo Chisari
16 ottobre 2012

Dott. Romeo Aracri - appassionato d'arte e poeta di Vibo Valentia
Trovo condivisibile la tua emozione nel vedere la nascita di queste poesie e trovo umanamente comprensibile che tu le trovi "diverse o strane".

E' cosi quando nasce una tua emozione e la concretizzi per laprima volta.

Ti passera' con la pubblicazione delle altre in futuro.
Che dirti' ? Brava come sempre!!!
Non pensare che sono frasi di circostanza ,almeno per me non lo sono.
Un sentimento non si costruisce ma nasce nella sua semplice spontaneita'.Una poesia e' un sentimento che nasce improvviso ma dietro affonda le sue radici in un discorso continuo con il cuore e va oltre la sensibilita' di chi la scrive e si imprime nei cuori di chi ha la stessa emozione. Se cosi non fosse la poesia saprebbe una scrittura bella quanto vuoi ma scrittura.
Le tue nascono da una fiaba dell'anima che vive una storia non solo personale ma familiare,sociale insomma nasce dalla tua vita.
Chi ti conosce potrebbe trovare in quelle pagine un periodo ben preciso della tua vita,un attimo scolpito nelle pieghe della memoria,una scena ben definita,un quadro certo ma con una voce.
Ti scrivo questa mail per mandarti una poesia che mi e' nata pensando appunto alla tua pubblicazione come una specie di viaggio che ti auguro di fare lasciandoti nella liberta' dell'avventura dell'arte.
"Sei come la notte" e' il suo titolo eppure non ha il colore del buio ma quello del vento che dice :dimentica! a chi dimenticare non vuole.
Dirai che relazione ha con le tue poesie. La relazione e' l'invito a dimenticare le paure,le ansie,i giudizi che altri faranno,le critiche che possono venire.Tutto questo e' giusto che avvenga.
Ma quando si scrive con la penna dell'anima tutto il resto non conta.E tu lo hai fatto!
Un abbraccio di vero cuore per dirti grazie di tutto anche di cio' che non capisco ma che so e' tuo.
Romeo Aracri
16 ottobre 2012


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Artecarla|Autore: Carla Colombo, Creato: giugno 2007, Aggiornato il: 01 mag 2017| © COPYRIGHT | carla_colombo@libero.it

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