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Massimo Pacilio - l'acrobata dell'arte

Poesie-Recensioni

alla ricerca del Signore
olio su tela
cm. 120x80


Massimo Pacilio è artista dalle mie sfaccettature "artistiche";


quando si pensa di poterlo “inquadrare” in un certo”filone” artistico , ecco che lo vediamo divincolarsi e sprigionare lavori che assaporano di tematica, di onirico o comunque di una creatività diversa dalla precedente.
L’artista in generale è libero di creare e di esprimere in forma liberatoria ciò che più gli è congeniale, e senz’altro Massimo Pacilio rientra in questo “dire” .
Egli non si limita solo al colore, che sia olio, o pastello, o altro, egli percorre altre strade…plasma, modella, incide.
Le sue crete: levigate, plasmate, coccolate sono diventate dei punti fermi, e ultimamente le incisione del suo pantografo denunciano una base di disegno non solo tecnica, ma anche ricca di fantasia e di dettagli.
La sua voglia di utilizzare materiali sempre diversi lo rende particolarmente eclettico. Mi piace definirlo “un acrobata dell’arte”.
Lo vediamo in rappresentazioni quasi oniriche, le cui tonalità calde, leggere, sfumate, assaporano di sogni, di sussurri, di voglia di leggerezza che vorremmo ci sorprendesse spesso nella vita, ma subito dopo lo cogliamo con opere molto concrete, terrene, dai colori forti, decisi, corpose.
Una marina rilassante ci porta a placide acque, barche adagiate sulla sabbia ci portano al riposo serale, campagne assolate che raccontano di storie di vite vissute all’ombra di fogliami lussureggianti.
La sua è una continua ricerca di soggetti ; molte sono le opere raffiguranti figure: ballerine, pagliacci, personaggi vari.
Trovo inoltre che le sue rappresentazioni Sacre siano segnale di questo suo modo di essere e comunque trasmissione di una cultura in cui lui stesso crede.
Ama sperimentare e lui stesso si sorprende del risultato, perché l’approccio alla materia lo affronta quasi per gioco, come un bimbo curioso del chissà che sarà….Soddisfatto, è quasi incredulo ammirando il risultato che ha creato dalla nuova sperimentazione.
Ma come spesso succede l’opera non è mai conclusa…si continua con l’opera successiva in un continuo dialogo fra l’artista e la sua nuova creatura.
Non possiamo non leggere in Pacilio la voglia di esserci, di riuscire a trasmettere il suo sentire e sembra quasi che nutra sofferenza quando l’opera terminata non è come egli avrebbe desiderato. Recepisco in lui un’umanità sorprendente per questo suo sentire, e se anche la visione delle sue opere è per me solo virtuale avendo solo preso visione delle stesse nella galleria del suo sito, credo di non sbagliare nell’affermare che Massimo Pacilio trasmette nella sua pittura la Sua voglia di essere fra tutti noi con le sue opere ma soprattutto con la sua anima di persona, con tanto desiderio di poter trasmettere solo positività…e di questi periodi…non è cosa da poco!

Carla COLOMBO
23 dicembre 2008


Ringraziamento di Massimo Pacilio

Carla ti ringrazio tanto, tutto quello che hai riportato in questa tua recensione rispecchia pienamente il mio carattere, complimenti per il tuo esprimere arte. Ti credevo una persona preparata ed amante dell'arte, ma con questa recensione che rispecchia pienamente la mia persona e non conoscendomi di persona non mi resta farti tanti complimenti.Mi hai fatto un regalo favoloso per Natale.Ti lascio questa sera di natale augurandoti serene festività a te e tutta la FAMIGLIA .

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